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Normativa per il risparmio energetico: Regione Lombardia

La Regione Lombardia ha recepito e integrato il quadro nazionale sui requisiti energetici con un testo unico regionale e successivi aggiornamenti che definiscono modalità di calcolo, verifiche progettuali e obblighi documentali per nuove costruzioni e ristrutturazioni rilevanti. La disciplina regionale è stata aggiornata con la Delibera n. 3868/2015 e i decreti dirigenziali che hanno prodotto un testo unico (decreti 6480/2015, 224/2016 e DDUO 176/2017), poi sostituito e aggiornato più volte fino al decreto n. 18546/2019 che ha ridefinito il testo unico sull’efficienza energetica degli edifici in Lombardia.

La Regione Lombardia richiede che la verifica della conformità ai requisiti energetici sia documentata e depositata attraverso procedure standard: la Relazione tecnica (Legge 10) e l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) devono essere prodotti secondo i formati regionali e trasmessi al Catasto Energetico (CENED). Per la redazione e il deposito dell’APE la Regione mette a disposizione il portale CENED e un elenco di software autorizzati (CENED+2.0 e client integrati). I certificatori devono essere accreditati e le APE sono soggette a controlli regionali.

CENED

Punti tecnici regionali di maggiore rilievo

Regione Lombardia ha introdotto chiarimenti e prescrizioni operative che incidono direttamente sulla progettazione. Tra i punti più significativi vanno evidenziati la verifica unica del coefficiente di scambio termico per trasmissione (H’T) che considera insieme superfici opache e trasparenti, la valutazione più rigorosa dei ponti termici nelle riqualificazioni energetiche e la definizione delle modalità di calcolo e ripartizione degli obblighi per le Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) tra unità immobiliari in impianti centralizzati o individuali. Inoltre la Regione ha precisato come trattare ampliamenti volumetrici, recuperi di volumi esistenti e le esclusioni dall’obbligo per particolari tipologie edilizie o interventi di limitata entità.

Regione Lombardia ha reso operativo anche lo strumento di verifica per gli edifici NZEB: i tecnici comunali (e i progettisti accreditati) possono utilizzare una funzione del Catasto Energetico Regionale per caricare file XML prodotti con CENED+2.0 in modalità NZEB e ottenere una prima verifica automatica dei principali indici (EPgl, produzione FER, valutazione schermature, inerzia degli elementi opachi). Questo facilita le verifiche preliminari e l’istruttoria comunale.

Implicazioni pratiche per la progettazione in Lombardia

La normativa regionale impone che la progettazione energetica sia documentata fin dalle fasi preliminari. Il progettista deve quindi:

  1. definire l’edificio di riferimento e calcolare l’EPgl,nren del progetto reale secondo le procedure regionali;
  2. dettagliare stratigrafie, nodi costruttivi e soluzioni per la tenuta all’aria e i ponti termici;
  3. quantificare il contributo delle FER e la ripartizione tra unità immobiliari quando previsto;
  4. predisporre la Relazione tecnica (Legge 10) e l’APE in formato CENED per il deposito. Queste attività richiedono l’uso di software autorizzati, dati di input accurati e la conoscenza delle esclusioni e delle soglie che la Regione definisce per le diverse tipologie di intervento.

Verifiche, controlli e aspetti amministrativi

Le APE depositate in CENED sono soggette a verifiche e la Regione mette a disposizione strumenti per l’accertamento. Le stazioni comunali possono richiedere integrazioni o verifiche supplementari; in caso di opere pubbliche o bandi, occorre inoltre considerare l’applicazione dei CAM e le prescrizioni contrattuali. Per interventi già avviati la normativa regionale chiarisce quale normativa applicare in funzione della data del titolo abilitativo e del completamento dei lavori.

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