Cosa si intende per «assonometria»?
Il termine assonometria deriva dal greco e significa “misura sugli assi”. La tecnica delle proiezioni assonometriche, detta più semplicemente assonometria, è utilizzata per rappresentare su un foglio un oggetto nella sua tridimensionalità.
Esistono diverse tipologie di assonometria; la scelta di una piuttosto che di un’altra dipende dallo scopo della nostra rappresentazione. In questa lezione e nelle seguenti, ci dedicheremo alle tre tipologie principali: assonometria isometrica, assonometria cavaliera e assonometria planometrica. Il taglio delle lezioni vuol essere pratico, per cui non ci soffermeremo sugli aspetti teorici, ma vedremo gli elementi che ci permetteranno di essere operativi.
Nell’assonometria isometrica, gli assi cartesiani formano tra loro angoli di 120°. Le misure con cui si riportano le misure sono quelle reali, ossia il rapporto tra le misure in proiezione ortogonale e quelle in assonometria deve essere 1:1 per tutti e tre gli assi. Nella realizzazione dei disegni dobbiamo ricordare poche regole; la principale può essere riassunta così:
tutte le linee parallele agli assi in proiezione ortogonale, restano parallele all’asse di riferimento anche in assonometria.
Nel video che segue, vi mostro come eseguire l’assonometria isometrica di un semplice parallelepipedo.
Qui sono mostrati alcuni esempi di esercizi più complessi:
Infine, un video che mostra come rappresentare dei solidi di rotazione, con il metodo per punti (che potrà essere applicato, con i dovuti accorgimenti, anche alle altre assonometrie):

chiedo che siano pubblicati esempi di assonometrie isometriche di pezzi meccanici
Buongiorno, questo blog ha come oggetto le costruzioni edili, mi dispiace