I muri di sostegno a gravità

I muri di sostegno a gravità sono opere che riescono a preservare la propria stabilità in virtù della propria geometria e del proprio peso. Possono essere realizzati in muratura, in pietrame, in blocchi ciclopici o in calcestruzzo. Sono caratterizzati da uno schema di funzionamento semplice, sono relativamente facili da realizzare, ma rischiano di avere dimensioni eccessivamente generose, in presenza di sovraccarichi importanti.

La lezione proposta ha l’obiettivo di mostrare la modalità di progetto di un muro di sostegno a gravità, secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni.

La spiegazione è animata da un approccio volutamente pratico: il procedimento è mostrato nel corso della risoluzione di un esercizio (parte del tema di maturità 2011), in modo da privilegiare l’aspetto operativo di un argomento che rischierebbe di apparire più ostico di quanto non sia.

Il procedimento si sviluppa in più step:

  1. dimensionamento di massima, secondo il metodo tabellare
  2. scelta dell’approccio da adottare
  3. calcolo delle sollecitazioni (spinta del terreno e peso del muro)
  4. definizione delle combinazioni di calcolo
  5. verifiche agli SL:
    1. al ribaltamento
    2. allo scorrimento sul piano di posa
    3. di collasso per carico limite dell’insieme terreno-opera di sostegno

N.B. Il quarto video contiene un errore: al denominatore, nel calcolo di sigma max, bisogna considerare 1 e non 100, 3 e non 300.

 

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